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Visualizzazione dei post con l'etichetta come investire

Come selezionare un fondo attivo

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Come si seleziona un fondo attivo? Probabilmente ci siamo posti questa domanda alcune volte nella vita, magari parlando con il nostro promotore finanziario o magari semplicemente riflettendo su cosa includere nel nostro portafoglio. Il primo criterio a cui tutti guardiamo è il rendimento. Ma è corretto selezionare i fondi su cui investire in base al rendimento? Avete mai notato la scritta in piccolo nei documenti che vi propone il vostro promotore finanziario? C'è scritto " i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri ". E questo è verissimo. Spesso se si prende in esame una categoria di fondi si nota come i migliori degli anni precedenti tendano a sottoperformare il resto della categoria in seguito. Come mai? La risposta più semplice è che solitamente quelli che hanno rendimenti molto elevati hanno anche un rischio maggiore e quindi tendono a perdere più del resto della categoria quando le cose vanno male. E' sufficiente guardare i rendim...

Confronto rendimenti BFPI - BTP Luglio-Agosto 2013

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Lo scopo di questo post è quello di confrontare il rendimento dei buoni postali attualmente sottoscrivibili (Serie J38) con BTP di varie scadenze al fine di scoprire quale dei due investimenti può essere più conveniente dato un determinato orizzonte temporale. Stai cercando il confronto tra la serie J39 e i BTP? Fai clic su questo link . I BTP selezionati sono quelli scadenti ad Agosto 2016, ad Agosto 2018 e ad Agosto 2023. Orizzonte temporale: 3 anni. Partiamo dalla scadenza di tre anni. Il confronto tra i rendimenti è al netto delle imposte e senza considerare alcuna minusvalenza. I rendimenti sono espressi in termini reali , al netto dell'inflazione. Inflazione BFPI BTP 3anni BTP 3anni con reinvestimento 1,00% 2,95% 2,87% 3,24% 2,00% 2,60% (0,24%) 0,13% 2,50% 2,43% (1,81%) (1,44%) 3,00% 2,26% (3,40%) (3,04%) 5,00% 1,62% (9,93%) (9,56%) La prima colonna mostra un valore ipotetico di inflazione (supposto costante per tutta la du...

Le obbligazioni variabili indicizzate all'inflazione

Altre tipologie di buoni indicizzati all'inflazione Abbiamo visto come proteggersi dall'inflazione utilizzando i btp-€i e gli altri titoli di Stato indicizzati con un meccanismo simile. Non si tratta, tuttavia, dell'unica tipologia di obbligazioni indicizzate esistente. Emittenti privati (e Sovranazionali, come la BEI) adottano spesso un diverso tipo di indicizzazione, che prevede il pagamento della rivalutazione attraverso le cedole. Il funzionamento è quindi molto meno complesso rispetto a quanto visto nel caso dei BTPi. Supponiamo, ad esempio, che il titolo indicizzato paghi una cedola variabile di 2 punti reali più la variazione dell'indice CPTFEMU (quello tipicamente utilizzato per questi prodotti, che rappresenta l'inflazione europea senza la componente tabacchi) e che tale variazione sia pari, nel periodo al 3%. L'obbligazione ci "proteggerà" dall'inflazione pagandoci una cedola del 2%+3%=5% lordo. I lettori più attenti, avranno gi...

Guida all'Investimento: meglio Fondi o singoli Titoli obbligazionari?

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E' da molto tempo che non continuo la serie di post "Guida all'Investimento". L'ultimo post, di oltre un mese fa, riguardava la scelta dei fondi azionari , mentre il post precedente riguardava come scegliere una percentuale adeguata di bond e azioni nel proprio portafoglio: ovvero come determinare la propria asset allocation . In questo quinto articolo della guida proverò a illustrare qualche concetto di base relativo alla parte obbligazionaria del vostro portafoglio. Innanzitutto vi ricordo che la trattazione di questo articoletto riguarda esclusivamente quei soldi che stiamo investendo a lungo termine (diciamo in ottica previdenziale/di costruzione di un capitale) e non soldi accantonati per far fronte a specifiche passività (ad esempio l'acquisto di una nuova auto tra 3-4 anni). Per i secondi la scelta ottimale è sicuramente quella di singoli titoli obbligazionari la cui scadenza coincida con il momento in cui andremo ad effettuare la spesa, mentre per ...

Guida al Processo di Investimento. Parte seconda - La Diversificazione

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Eccoci alla seconda parte di questa breve guida per chi è ai primi passi nel mondo finanziario. Nella prima parte della nostra guida all'investimento abbiamo affrontato le condizioni necessarie al fine di poter investire, nell'ordine: Riuscire a risparmiare Aver estinto i propri debiti con TAEG superiore al 10%. Aver costituito un fondo per le emergenze. Aver definito degli obiettivi realizzabili. Mentre i primi tre punti riguardano essenzialmente i prerequisiti per diventare un investitore, il quarto punto è la base di partenza di quello che sarà il nostro piano di investimento. Torniamo alla prima parte della nostra guida all'investimento e recuperiamo gli obiettivi che ci eravamo posti: 15 mila euro per l'auto nuova tra tre anni. I soldi per l'anticipo del bilocale di nostro figlio pari a 28 mila euro. 400 mila euro di capitale per la nostra pensione. Supponiamo di aver già da parte circa 10 mila euro in contanti per l'auto... abbiamo bisog...

Guida al Processo di Investimento. Parte Prima.

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Faccio un passo indietro rispetto agli ultimi post che ho pubblicato. Mi sono reso conto che forse sono partito mettendo un po' il carro davanti ai buoi... va bene parlare di rischio, di rendimento e così via, ma per qualcuno davvero alle prime armi può essere difficile rispondere anche alle domande di base: quanto e quando dovrei investire? Le Penseur, di Rodin, in una foto di Chez Essay Chiariamo innanzitutto quello che intendo io per investimento: l'investimento per me è cercare di far fruttare i propri risparmi in un'ottica di consumo di lungo periodo. Che siano gli anni nei quali si sposerà un figlio, nei quali pensiamo di comprarci la nostra prima casa o che sia a fini pensionistici io vedo il processo di investimento come qualcosa che deve essere affrontato con la giusta pazienza e perseveranza. Un orizzonte di 1-2 anni non richiede investimenti, ma pone problemi di gestione della liquidità, che è ben diverso.   Partiamo dalla domanda "Quando devo inv...

L'illusione monetaria e le facili scorciatoie: ovvero come impoverire gli Italiani senza che se ne accorgano...

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Pazza idea di oggi di Silvio Berlusconi (in una foto di Roberto Gimmi): risolviamo i problemi stampando moneta. Una soluzione che sembra semplice e indolore per tutti... che saranno mai un po' di Euro in più in circolo? Peccato che la teoria economica ci spieghi come all'aumento delle masse monetarie corrisponda l' aumento dell'inflazione . L'inflazione è qualcosa che un po' tutti gli Italiani conoscono.. ma forse non tutti si sono mai fermati a riflettere su quanto il rischio di fiammate inflattive sia in realtà pericolosissimo per i nostri risparmi. Facciamo un piccolo gioco "storico", con l'aiuto della rete: Se cliccate questo link troverete un listino dei prezzi delle auto nel 1959-1960. Prendiamo un'utilitaria dell'epoca, la Fiat 1100. Questa auto costava 1.050.000 lire e possiamo classificarla in quello che oggi chiameremmo segmento B. In tale segmento, la stessa Fiat propone oggi la Nuova Punto in allestimento base a 11.65...

Sai dire cos'è esattamente il rischio?

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Battiamo il ferro finchè è caldo. Nel post del 28 di maggio ho fatto riferimento al binomio rischio e rendimento . Ma se capire cos'è il rendimento è abbastanza intuitivo per tutti noi, capire esattamente cos'è il rischio non è altrettanto semplice e immediato. Nella foto che vediamo è abbastanza semplice capire quale sia il rischio per il bambino. Se l'onda supera gli scogli il bambino si bagna. Se l'onda dovesse essere molto alta il bambino rischierebbe di essere travolto e cadere a terra. Nel mondo dei mercati finanziari i rischi sono molti di più e molto più subdoli. Il rischio con cui molti Italiani hanno ormai familiarità è quello di credito, ovvero la possibilità che l'obbligazione che deteniamo non venga onorata dalla controparte. Il caso Parmalat, il caso Lehman, il caso Argentina e anche l'evoluzione dello spread Btp-Bund ci mostrano cosa succede quando il rischio di credito sale (vedi aumento dello spread) e quando il rischio di credito si c...

Il mito della pentola d'oro e dell'arcobaleno

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Chi non ha mai sognato di riuscire ad arrivare alla base dell'arcobaleno per trovare la famosa pentola d'oro? L'idea della ricchezza facile e veloce ha sempre, innegabilmente, affascinato l'uomo. Recentemente mi ha molto colpito la notizia che gli Italiani nel 2011 abbiano destinato in media 1.260 euro pro capite alla spesa in giochi e scommesse , contro una spesa in fondi pensione media pro capite di 664 euro.  E' chiaro che il risparmio non è fatto di soli fondi pensione, ma è un segnale chiaro di come in un momento di difficoltà si cerchi la via breve, quella che sembra la scorciatoia più rapida per uscire dalle ristrettezze e dai problemi che ci ha causato la crisi economica. Questo comportamento è parte integrante della psicologia umana e, chi più chi meno, siamo tutti quanti colpiti dal fascino di arricchirci più velocemente possibile. La maggior parte di noi (fortunatamente) non sperpera migliaia di euro nella speranza di imbroccare il 6 al Superen...