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Da Yale all'Italia: il Lazy Portfolio di David Swensen.

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Nel precedente post sui lazy portfolio  vi avevo promesso un adattamento dei più famosi lazy portfolio al caso Italiano. Il portafoglio da cui ho deciso di partire è quello di David Swensen (nella foto). David Swensen è famoso principalmente per il suo lavoro come gestore del fondo di investimento della Yale University (che garantisce fondi extra per la gestione dell'Università). Nel corso della sua gestione (cominciata nel 1985) ha sviluppato quello che è diventato famoso come il Yale Model e che l'ha portato ad ottenere ottimi rendimenti nel corso degli anni (+11,9% annualizzato dal 2000 al 2009, +11% annualizzato negli ultimi 10 anni al 30 giugno 2013 ). Oltre a scrivere un libro per investitori professionali, questo gestore ha scritto anche un libro per "comuni mortali", dal titolo Unconventional Success. Sfortunatamente questo libro non è stato tradotto in Italiano (e lo ritengo un vero peccato). Vi consiglio comunque la lettura di Unconventional Success  ...

Perchè investire in azioni? Il senso dell'investimento azionario

Qual è il senso dell'investimento azionario? Questa è la domanda che si è posto Killerinpensione, uno dei nostri lettori. Proviamo a rispondere. Cosa sono le azioni. Il primo passo per capire il senso di questo investimento è partire dall'elemento base. Mi perdonerete se non vi tiro fuori il codice civile, ma mi limiterò a una semplice definizione da uomo comune. Le azioni sono un titolo che ci permette di essere i proprietari di un'azienda, molto semplicemente. Possedere un'azione ci permette di partecipare ai profitti dell'impresa (se ve ne sono). Ovviamente, essendo i proprietari, ne porteremo anche i rischi. Se l'azienda smettesse di fare profitti e arrivasse alla bancarotta il nostro investimento non avrebbe più alcun valore. Trarre profitto dalle azioni. Dunque... abbiamo capito che possedere un'azione è il modo moderno per possedere un'attività (oltre a comprarsela direttamente e per intero, avendo i soldi..). Come si trae profitto da un...

Guida all'Investimento: meglio Fondi o singoli Titoli obbligazionari?

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E' da molto tempo che non continuo la serie di post "Guida all'Investimento". L'ultimo post, di oltre un mese fa, riguardava la scelta dei fondi azionari , mentre il post precedente riguardava come scegliere una percentuale adeguata di bond e azioni nel proprio portafoglio: ovvero come determinare la propria asset allocation . In questo quinto articolo della guida proverò a illustrare qualche concetto di base relativo alla parte obbligazionaria del vostro portafoglio. Innanzitutto vi ricordo che la trattazione di questo articoletto riguarda esclusivamente quei soldi che stiamo investendo a lungo termine (diciamo in ottica previdenziale/di costruzione di un capitale) e non soldi accantonati per far fronte a specifiche passività (ad esempio l'acquisto di una nuova auto tra 3-4 anni). Per i secondi la scelta ottimale è sicuramente quella di singoli titoli obbligazionari la cui scadenza coincida con il momento in cui andremo ad effettuare la spesa, mentre per ...

Dove investire i propri soldi: quali strumenti utilizzare?

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Ci eravamo lasciati nella terza parte della nostra Guida all'Investimento con una scelta: la nostra asset allocation tra bond e azioni. Come abbiamo visto si tratta di una scelta dalla quale dipenderanno in larghissima parte i nostri rendimenti futuri: da un lato vi saranno le azioni a portarci rendimenti più elevati, dall'altro i bond compenseranno i crolli dei pacchetti azionari a fronte di rendimenti minori. Ricordatevi però che è possibile capitare in una "anomalia statistica" ed essere vittima di un periodo con rendimenti superiori dei bond rispetto alle azioni. Il 30 Settembre 2011 si è verificata una di queste anomalie statistiche. Un investitore che 30 anni prima avesse investito il 100% in azioni USA, sarebbe stato battuto da un investitore in titoli di Stato USA. Un fatto del genere non si era mai verificato dal 1861... un altro buon motivo per ricordarsi di diversificare e includere sempre sia una parte di bond che di azioni nel proprio portafoglio....

Guida al Processo di Investimento. Parte seconda - La Diversificazione

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Eccoci alla seconda parte di questa breve guida per chi è ai primi passi nel mondo finanziario. Nella prima parte della nostra guida all'investimento abbiamo affrontato le condizioni necessarie al fine di poter investire, nell'ordine: Riuscire a risparmiare Aver estinto i propri debiti con TAEG superiore al 10%. Aver costituito un fondo per le emergenze. Aver definito degli obiettivi realizzabili. Mentre i primi tre punti riguardano essenzialmente i prerequisiti per diventare un investitore, il quarto punto è la base di partenza di quello che sarà il nostro piano di investimento. Torniamo alla prima parte della nostra guida all'investimento e recuperiamo gli obiettivi che ci eravamo posti: 15 mila euro per l'auto nuova tra tre anni. I soldi per l'anticipo del bilocale di nostro figlio pari a 28 mila euro. 400 mila euro di capitale per la nostra pensione. Supponiamo di aver già da parte circa 10 mila euro in contanti per l'auto... abbiamo bisog...

Guida al Processo di Investimento. Parte Prima.

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Faccio un passo indietro rispetto agli ultimi post che ho pubblicato. Mi sono reso conto che forse sono partito mettendo un po' il carro davanti ai buoi... va bene parlare di rischio, di rendimento e così via, ma per qualcuno davvero alle prime armi può essere difficile rispondere anche alle domande di base: quanto e quando dovrei investire? Le Penseur, di Rodin, in una foto di Chez Essay Chiariamo innanzitutto quello che intendo io per investimento: l'investimento per me è cercare di far fruttare i propri risparmi in un'ottica di consumo di lungo periodo. Che siano gli anni nei quali si sposerà un figlio, nei quali pensiamo di comprarci la nostra prima casa o che sia a fini pensionistici io vedo il processo di investimento come qualcosa che deve essere affrontato con la giusta pazienza e perseveranza. Un orizzonte di 1-2 anni non richiede investimenti, ma pone problemi di gestione della liquidità, che è ben diverso.   Partiamo dalla domanda "Quando devo inv...

L'illusione monetaria e le facili scorciatoie: ovvero come impoverire gli Italiani senza che se ne accorgano...

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Pazza idea di oggi di Silvio Berlusconi (in una foto di Roberto Gimmi): risolviamo i problemi stampando moneta. Una soluzione che sembra semplice e indolore per tutti... che saranno mai un po' di Euro in più in circolo? Peccato che la teoria economica ci spieghi come all'aumento delle masse monetarie corrisponda l' aumento dell'inflazione . L'inflazione è qualcosa che un po' tutti gli Italiani conoscono.. ma forse non tutti si sono mai fermati a riflettere su quanto il rischio di fiammate inflattive sia in realtà pericolosissimo per i nostri risparmi. Facciamo un piccolo gioco "storico", con l'aiuto della rete: Se cliccate questo link troverete un listino dei prezzi delle auto nel 1959-1960. Prendiamo un'utilitaria dell'epoca, la Fiat 1100. Questa auto costava 1.050.000 lire e possiamo classificarla in quello che oggi chiameremmo segmento B. In tale segmento, la stessa Fiat propone oggi la Nuova Punto in allestimento base a 11.65...

Sai dire cos'è esattamente il rischio?

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Battiamo il ferro finchè è caldo. Nel post del 28 di maggio ho fatto riferimento al binomio rischio e rendimento . Ma se capire cos'è il rendimento è abbastanza intuitivo per tutti noi, capire esattamente cos'è il rischio non è altrettanto semplice e immediato. Nella foto che vediamo è abbastanza semplice capire quale sia il rischio per il bambino. Se l'onda supera gli scogli il bambino si bagna. Se l'onda dovesse essere molto alta il bambino rischierebbe di essere travolto e cadere a terra. Nel mondo dei mercati finanziari i rischi sono molti di più e molto più subdoli. Il rischio con cui molti Italiani hanno ormai familiarità è quello di credito, ovvero la possibilità che l'obbligazione che deteniamo non venga onorata dalla controparte. Il caso Parmalat, il caso Lehman, il caso Argentina e anche l'evoluzione dello spread Btp-Bund ci mostrano cosa succede quando il rischio di credito sale (vedi aumento dello spread) e quando il rischio di credito si c...

Il mito della pentola d'oro e dell'arcobaleno

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Chi non ha mai sognato di riuscire ad arrivare alla base dell'arcobaleno per trovare la famosa pentola d'oro? L'idea della ricchezza facile e veloce ha sempre, innegabilmente, affascinato l'uomo. Recentemente mi ha molto colpito la notizia che gli Italiani nel 2011 abbiano destinato in media 1.260 euro pro capite alla spesa in giochi e scommesse , contro una spesa in fondi pensione media pro capite di 664 euro.  E' chiaro che il risparmio non è fatto di soli fondi pensione, ma è un segnale chiaro di come in un momento di difficoltà si cerchi la via breve, quella che sembra la scorciatoia più rapida per uscire dalle ristrettezze e dai problemi che ci ha causato la crisi economica. Questo comportamento è parte integrante della psicologia umana e, chi più chi meno, siamo tutti quanti colpiti dal fascino di arricchirci più velocemente possibile. La maggior parte di noi (fortunatamente) non sperpera migliaia di euro nella speranza di imbroccare il 6 al Superen...