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Il Lazy Portfolio di Swensen dopo 15 mesi. Come va?

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Un piccolo promemoria Molti di voi sapranno di cosa sto parlando, ma può darsi che siate appena arrivati sul blog seguendo un link da un forum o da un motore di ricerca. In questo caso vi consiglio la lettura del post sul Lazy Portfolio di David Swensen . Questo post è infatti un aggiornamento sulle performance del lazy portfolio rispetto al fondo attivo che a suo tempo ho scelto come benchmark. Se proprio siete nuovi nuovi vi consiglio anche la lettura dei post sui lazy portfolio in generale e su come selezionare un fondo attivo .. Dove ci eravamo lasciati Nel mio ultimo post, che risale ormai a più di un anno fa, ci eravamo lasciati con questa situazione (Fate click sull'immagine se la vedete piccola): In pratica dopo tutta la fatica fatta per adattare il portafoglio di Swensen alla situazione europea avevamo un portafoglio che era dietro al fondo di Templeton scelto come "avversario", il Templeton Global Balanced Fund. Quello che mi aspettavo ...

Da Yale all'Italia: il Lazy Portfolio di David Swensen.

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Nel precedente post sui lazy portfolio  vi avevo promesso un adattamento dei più famosi lazy portfolio al caso Italiano. Il portafoglio da cui ho deciso di partire è quello di David Swensen (nella foto). David Swensen è famoso principalmente per il suo lavoro come gestore del fondo di investimento della Yale University (che garantisce fondi extra per la gestione dell'Università). Nel corso della sua gestione (cominciata nel 1985) ha sviluppato quello che è diventato famoso come il Yale Model e che l'ha portato ad ottenere ottimi rendimenti nel corso degli anni (+11,9% annualizzato dal 2000 al 2009, +11% annualizzato negli ultimi 10 anni al 30 giugno 2013 ). Oltre a scrivere un libro per investitori professionali, questo gestore ha scritto anche un libro per "comuni mortali", dal titolo Unconventional Success. Sfortunatamente questo libro non è stato tradotto in Italiano (e lo ritengo un vero peccato). Vi consiglio comunque la lettura di Unconventional Success  ...

Gestire il portafoglio: i lazy portfolio

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Molto spesso quando si pensa ad investire si ha una strana paura che ci porta a pensare che investire è complesso, richiede tempo, analisi infinite, previsioni sull'andamento dei mercati... In pratica pensiamo che senza un professionista sia impossibile. Bene, la notizia di oggi è che non è così . I Lazy Portfolio Cos'è un lazy portfolio? La traduzione letterale è quella di portafoglio pigro. Ma perché si chiama così? Perché lo scopo principale di questi portafogli è quello di offrire rendimenti decenti nella maggior parte delle condizioni di mercato , impiegando un basso numero di fondi e senza dover necessariamente intervenire sulla loro composizione più di una volta all'anno. Sembra abbastanza semplice no? I rendimenti La prima reazione che hanno le persone a cui spiego questo semplice concetto è sempre la stessa: "eh, ma così chissà come saranno i rendimenti... senza un gestore..." Premetto che questi portafogli sono composti da varie ass...

Portafoglio All-Markets e rendimenti

Quick post per segnalarvi l'ultimo articolo di Mebane Faber sul suo blog, disponibile a questo indirizzo. Il post contiene una comparazione tra vari portafoglio pigri (portafogli cioè che si basano su regole predeterminate e non richiedono conoscenze specifiche di finanza) tra cui (novità del post) un portafoglio All-market che contiene tutti gli strumenti possibili pesati secondo la loro capitalizzazione. Per capirci... supponiamo di avere nel mercato Italiano solo azioni Italia S.p.A e BOT. I bot sono stati sottoscritti per 600 miliardi di euro, mentre le azioni Italia S.p.A valgono 400 miliardi di euro in borsa. Se abbiamo 10.000 euro li investiremo per 6.000 nei BOT e 4.000 in Italia S.p.A. Nello stesso post è contenuto anche un confronto con un portafoglio "lite" costituto da un mix di sole tre asset class. Ebbene, nel periodo tra il 1973 e il 2012 un portafoglio simile ha avuto un rendimento annualizzato di oltre il 9% (oltre il 5% in più dell'inflazio...