Post

Il Lazy Portfolio di Swensen dopo 15 mesi. Come va?

Immagine
Un piccolo promemoria Molti di voi sapranno di cosa sto parlando, ma può darsi che siate appena arrivati sul blog seguendo un link da un forum o da un motore di ricerca. In questo caso vi consiglio la lettura del post sul Lazy Portfolio di David Swensen . Questo post è infatti un aggiornamento sulle performance del lazy portfolio rispetto al fondo attivo che a suo tempo ho scelto come benchmark. Se proprio siete nuovi nuovi vi consiglio anche la lettura dei post sui lazy portfolio in generale e su come selezionare un fondo attivo .. Dove ci eravamo lasciati Nel mio ultimo post, che risale ormai a più di un anno fa, ci eravamo lasciati con questa situazione (Fate click sull'immagine se la vedete piccola): In pratica dopo tutta la fatica fatta per adattare il portafoglio di Swensen alla situazione europea avevamo un portafoglio che era dietro al fondo di Templeton scelto come "avversario", il Templeton Global Balanced Fund. Quello che mi aspettavo ...

La ricchezza delle famiglie italiane è investita male?

Immagine
Il 13 Dicembre 2013 la Banca d'Italia ha pubblicato un supplemento al suo bollettino statistico che analizza la ricchezza degli italiani . Quando mi sono messo a leggere il bollettino (su gentile segnalazione del nostro lettore Killerinpensione) la cosa che mi ha colpito di più è stata la ripartizione di questa ricchezza: Il grafico che vi ho riportato riporta esclusivamente gli asset finanziari. Non vi sono incluse le abitazioni (che rappresentano la parte maggiore della ricchezza). A voi sembra una ripartizione folle ? A me sì. Colpisce molto come l'investimento principale degli italiani sia il cash... sia sotto forma di denaro contante che di depositi bancari. Nella colonna che vedete ho aggregato sia il denaro in forma contante, sia i depositi bancari e il risparmio postale. Quasi 1200 miliardi di euro sono detenuti dagli Italiani in forma liquida. Sospetto che buona parte di questi sia in conti deposito che per molti Italiani sono diventati uno dei mezzi...

Da Yale all'Italia: il Lazy Portfolio di David Swensen.

Immagine
Nel precedente post sui lazy portfolio  vi avevo promesso un adattamento dei più famosi lazy portfolio al caso Italiano. Il portafoglio da cui ho deciso di partire è quello di David Swensen (nella foto). David Swensen è famoso principalmente per il suo lavoro come gestore del fondo di investimento della Yale University (che garantisce fondi extra per la gestione dell'Università). Nel corso della sua gestione (cominciata nel 1985) ha sviluppato quello che è diventato famoso come il Yale Model e che l'ha portato ad ottenere ottimi rendimenti nel corso degli anni (+11,9% annualizzato dal 2000 al 2009, +11% annualizzato negli ultimi 10 anni al 30 giugno 2013 ). Oltre a scrivere un libro per investitori professionali, questo gestore ha scritto anche un libro per "comuni mortali", dal titolo Unconventional Success. Sfortunatamente questo libro non è stato tradotto in Italiano (e lo ritengo un vero peccato). Vi consiglio comunque la lettura di Unconventional Success  ...

Come selezionare un fondo attivo

Immagine
Come si seleziona un fondo attivo? Probabilmente ci siamo posti questa domanda alcune volte nella vita, magari parlando con il nostro promotore finanziario o magari semplicemente riflettendo su cosa includere nel nostro portafoglio. Il primo criterio a cui tutti guardiamo è il rendimento. Ma è corretto selezionare i fondi su cui investire in base al rendimento? Avete mai notato la scritta in piccolo nei documenti che vi propone il vostro promotore finanziario? C'è scritto " i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri ". E questo è verissimo. Spesso se si prende in esame una categoria di fondi si nota come i migliori degli anni precedenti tendano a sottoperformare il resto della categoria in seguito. Come mai? La risposta più semplice è che solitamente quelli che hanno rendimenti molto elevati hanno anche un rischio maggiore e quindi tendono a perdere più del resto della categoria quando le cose vanno male. E' sufficiente guardare i rendim...

Confronto BFPI-BTP Dicembre 2013 -Gennaio 2014

Flash post in seguito alla comunicazione dei tassi per la nuova serie di Buoni Postali indicizzati all'inflazione, la serie J42. Anche per questo mese i tassi restano invariati, quindi vi rimando al post di Settembre. Confronto BFPI-BTP Settembre-Ottobre 2013 Nei prossimi giorni valuterò se la curva dei tassi dei BTP e dei BTPi si sia spostata in modo tale da richiedere un ulteriore aggiornamento anche a fronte dei tassi costanti dei buoni postali.

Il rischio di deflazione in Europa - punti di vista

Immagine
L'economista Irving Fisher Il rischio deflazione Siamo abituati a considerare l'inflazione un nemico. Nel caso in cui aumenti l'inflazione i beni costano di più e se non abbiamo investito in maniera corretta i nostri risparmi ci permetteranno di comprare meno beni in futuro. Se questo è vero, perchè in Europa si inizia a parlare di pericolo di deflazione? Nello specifico il pericolo che preoccupa l'Europa è la deflazione da debito teorizzata per la prima volta da Irving Fisher negli anni '30. Si tratta di un circolo vizioso per cui in seguito a un eccesso di indebitamento vi è un calo di fiducia da parte dei debitori o dei creditori. I beni reali vengono svenduti per poter liquidare i debiti e ciò porta a una contrazione della base monetaria che porta, di conseguenza, a un calo generalizzato dei prezzi. Questo porta però a un maggior debito in termini reali. Per coprirne il costo vengono alzate le tasse /diminuite le spese e questo porta a riduzio...

I costi di un fondo, incidono sui rendimenti?

Tra i vari modi di investire disponibili per un piccolo investitore, avrete capito che quelli preferiti da me sono quelli che garantiscono la maggior diversificazione possibile: fondi comuni ed etf quindi sono due strumenti che secondo me devono essere ben presenti nell'arsenale dell'investitore. In questo post vorrei concentrarmi sui primi, i fondi comuni. Chi più spende... ... meno spende.  Questo almeno è quello che recita un noto proverbio e, per certi versi, per molti acquisti nella nostra vita è vero. Probabilmente acquistare un elettrodomestico scadente ci porterà a cambiarlo prima. Comprare vestiti scadenti farà sì che si rovinino e diventino impossibili da portare prima di quel che farebbero vestiti di maggiore qualità. E in finanza? Proviamo a capirlo. Prendo ad esempio la categoria dei bilanciati moderati globali (in euro) di Morningstar. Il grafico sottostante mostra nell'asse orizzontale il costo del fondo, espresso dal TER, mentre nell'as...