I costi di un fondo, incidono sui rendimenti?

Questo post è del novembre 2013. Allora, nella categoria dei bilanciati moderati globali, i TER arrivavano anche oltre il 4%. Oggi quel mondo è quasi sparito: i costi tipici di un fondo attivo italiano stanno più intorno all’1–2%. La divulgazione ha aiutato a far capire che il costo conta. Non sottovalutare però un 1% in più all’anno: su 10.000 euro lasciati trent’anni, a un 6% lordo, passi da circa 57.400 a circa 43.200 euro. Un quarto del montante se ne va in spese. I livelli assoluti sono cambiati; la direzione del ragionamento, no. Spesso non è vero che un fondo più caro ci porti anche manager più bravi. Qui sotto resta la fotografia di allora: piccola, onesta, e ancora utile come modo di guardare.

Tra i vari modi di investire disponibili per un piccolo investitore, avrete capito che quelli preferiti da me sono quelli che garantiscono la maggior diversificazione possibile: fondi comuni ed etf quindi sono due strumenti che secondo me devono essere ben presenti nell'arsenale dell'investitore.

In questo post vorrei concentrarmi sui primi, i fondi comuni.

Chi più spende...

... meno spende.  Questo almeno è quello che recita un noto proverbio e, per certi versi, per molti acquisti nella nostra vita è vero. Probabilmente acquistare un elettrodomestico scadente ci porterà a cambiarlo prima. Comprare vestiti scadenti farà sì che si rovinino e diventino impossibili da portare prima di quel che farebbero vestiti di maggiore qualità.

E in finanza?

Proviamo a capirlo.
Prendo ad esempio la categoria dei bilanciati moderati globali (in euro) di Morningstar.
Il grafico sottostante mostra nell'asse orizzontale il costo del fondo, espresso dal TER, mentre nell'asse verticale mostra i rendimenti del fondo preso in esame nell'arco degli ultimi 5 anni.


Come si evince dal grafico c'è una generale tendenza a rendimenti più alti quando il TER rimane più a sinistra nel grafico.

Se mettiamo i dati in tabella questa tendenza appare immediata

Rendimento a 5 anni
Ter del Fondo Medio Minimo Massimo
Da 0 a 1 5,68 3,64 7,72
Da 1 a 2 7,14 -0,82 11,07
Da 2 a 3 7,40 1,10 11,97
Da 3 a 4 6,16 2,05 7,62
Da 4 a 5 3,82 3,74 3,89
Da 6 a 7 -0,55 -0,55 -0,55

I fondi con TER da 0 a 1 non sono (sorprendentemente) tra i primi per rendimento medio, ma va detto che il campione è limitato a pochissimi fondi e mi sentirei di sospendere il commento.

I fondi con TER tra 1 e 2 e tra 2 e 3 presentano rendimenti simili e una dispersione paragonabile.

Andando oltre si nota come i rendimenti medi si abbassino e anche nel caso si ottenesse il rendimento massimo della categoria si è comunque al di sotto del rendimento medio delle due categorie precedenti.

Quindi?

Questa breve analisi non vuole avere la pretesa di essere una pietra miliare della finanza.
Vuole però porre l'attenzione su un aspetto spesso trascurato nella selezione dei fondi comuni: il costo è un elemento importante per le performance dei nostri fondi.

Spesso non è vero che un fondo con spese maggiori ci porti anche manager più bravi.

D'altro canto concentrandosi su fondi poco costosi si migliorano le possibilità di avere rendimenti migliori rispetto alla categoria.

Approfondirò ulteriormente la questione in futuro in altri post, anche perché la categoria, pur essendo di grande interesse per il piccolo risparmiatore, non presenta una numerosità tale da essere statisticamente significativa.

Inoltre in questa breve analisi non ho corretto i rendimenti per il rischio, cosa che invece sarebbe opportuno fare.

Se l'argomento vi interessa continuate a seguire il blog!




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