Post

Il Mib uno degli affari più grossi del momento?

Immagine
Sono un grande fan del PE 10 di Shiller. Per quanto sono convinto che sia difficile prevedere in anticipo l'andamento dei mercati, è altrettanto vero che alla fine il risultato di un mercato è determinato da variabili economiche oggettive. Nel caso delle azioni, la determinante principale non può essere altro che il profitto delle aziende quotate. Interessante, da questo punto di vista, l'analisi di John Bogle nel suo libro Common Sense on Mutual Funds investing dove mostra come il dividend yield di un indice sia in grado, da solo, di spiegare con ragionevole precisione l'andamento futuro dell'indice sottostante di lì a 10 anni (sì, 10 anni.. quindi niente market timing, sorry). Il PE10 di Shiller è un indice che prende in esame da un lato il prezzo dell'indice, dall'altro la media degli utili per azione (aggiustati per l'inflazione) degli ultimi 10 anni. In questo modo si ottiene un dato medio su un periodo ragionevolmente lungo, nel quale si cerca qu...

Dove investire i propri soldi: quali strumenti utilizzare?

Immagine
Ci eravamo lasciati nella terza parte della nostra Guida all'Investimento con una scelta: la nostra asset allocation tra bond e azioni. Come abbiamo visto si tratta di una scelta dalla quale dipenderanno in larghissima parte i nostri rendimenti futuri: da un lato vi saranno le azioni a portarci rendimenti più elevati, dall'altro i bond compenseranno i crolli dei pacchetti azionari a fronte di rendimenti minori. Ricordatevi però che è possibile capitare in una "anomalia statistica" ed essere vittima di un periodo con rendimenti superiori dei bond rispetto alle azioni. Il 30 Settembre 2011 si è verificata una di queste anomalie statistiche. Un investitore che 30 anni prima avesse investito il 100% in azioni USA, sarebbe stato battuto da un investitore in titoli di Stato USA. Un fatto del genere non si era mai verificato dal 1861... un altro buon motivo per ricordarsi di diversificare e includere sempre sia una parte di bond che di azioni nel proprio portafoglio....

Guida all'Investimento - Parte Terza: Azioni o bond per il lungo termine? A voi la scelta...

Immagine
E così siamo alla terza parte della nostra breve guida all'investimento. (Fate clic per leggere la seconda parte della guida all'investimento nel caso ve la siate persa). In questa parte affronteremo l'obiettivo più ostico, ovvero la costruzione di un capitale per la pensione. Saltiamo la parte di verifica di sostenibilità dell'obiettivo, abbiamo già ampiamente visto come gestirla. Supponiamo quindi di dover investire i nostri soldi, 100 mila euro, e di risparmiare la differenza nei prossimi anni. Si tratta quindi di decidere in che modo suddividere i nostri risparmi. In linea di massima su periodi di tempo lunghi è preferibile un investimento in larghissima parte azionario. Questo per due motivi: da un lato, storicamente, su periodi di tempo abbastanza lunghi le azioni hanno reso sempre di più delle obbligazioni; dall'altro lato c'è la teoria economica a supportarci: se, infatti, i rendimenti delle azioni fossero inferiori a quelli di titoli privi di ...

Ragionare a breve termine: i problemi dei consigli del Corriere ai risparmiatori

Immagine
Ieri è uscito un articolo di Giuditta Marvelli sul Corriere.it contenente delle linee guida per i piccoli investitori. Parto subito dicendo che, per una volta, i consigli non sono completamente sballati, anche se qualche problema di coerenza in giro per l'articolo si trova. Il problema principale, a mio parere, è già nell'incipit. L'articolo riporta : Clock face, di Ubzecka "Dare consigli vincenti a chi si chiede che cosa fare dei propri risparmi è impossibile. Le previsioni in campo finanziario sono sempre incaute, ma in questo momento c'è un intero sistema economico e monetario che non sa ancora che cosa fare del suo futuro. Difficile immaginare una situazione più incerta. Nelle poche righe qui sotto non ci sono ricette (nessuno le ha e chi dicesse di averle bara), ma un tentativo di interpretare i numeri e la realtà. Dalla liquidità alle Borse passando per le obbligazioni, ecco che cosa si può fare per costruire un portafoglio che possa passar...

Guida al Processo di Investimento. Parte seconda - La Diversificazione

Immagine
Eccoci alla seconda parte di questa breve guida per chi è ai primi passi nel mondo finanziario. Nella prima parte della nostra guida all'investimento abbiamo affrontato le condizioni necessarie al fine di poter investire, nell'ordine: Riuscire a risparmiare Aver estinto i propri debiti con TAEG superiore al 10%. Aver costituito un fondo per le emergenze. Aver definito degli obiettivi realizzabili. Mentre i primi tre punti riguardano essenzialmente i prerequisiti per diventare un investitore, il quarto punto è la base di partenza di quello che sarà il nostro piano di investimento. Torniamo alla prima parte della nostra guida all'investimento e recuperiamo gli obiettivi che ci eravamo posti: 15 mila euro per l'auto nuova tra tre anni. I soldi per l'anticipo del bilocale di nostro figlio pari a 28 mila euro. 400 mila euro di capitale per la nostra pensione. Supponiamo di aver già da parte circa 10 mila euro in contanti per l'auto... abbiamo bisog...

Guida al Processo di Investimento. Parte Prima.

Immagine
Faccio un passo indietro rispetto agli ultimi post che ho pubblicato. Mi sono reso conto che forse sono partito mettendo un po' il carro davanti ai buoi... va bene parlare di rischio, di rendimento e così via, ma per qualcuno davvero alle prime armi può essere difficile rispondere anche alle domande di base: quanto e quando dovrei investire? Le Penseur, di Rodin, in una foto di Chez Essay Chiariamo innanzitutto quello che intendo io per investimento: l'investimento per me è cercare di far fruttare i propri risparmi in un'ottica di consumo di lungo periodo. Che siano gli anni nei quali si sposerà un figlio, nei quali pensiamo di comprarci la nostra prima casa o che sia a fini pensionistici io vedo il processo di investimento come qualcosa che deve essere affrontato con la giusta pazienza e perseveranza. Un orizzonte di 1-2 anni non richiede investimenti, ma pone problemi di gestione della liquidità, che è ben diverso.   Partiamo dalla domanda "Quando devo inv...

Vendere a Maggio... una strategia valida?

Immagine
Pochi giorni fa al TG, ho sentito dire che a maggio il FTSE MIB ha perso oltre il 12%. Mi è subito venuto in mente uno dei vecchi motti degli investitori anglosassoni: "Sell in May and go away", che tradotto sarebbe "Vendi a Maggio e vattene". Si tratta di un vecchio adagio che trae fondamento dal fatto che un investitore che vendesse le sue azioni a Maggio e le ricomprasse a Ottobre (Halloween Strategy) avrebbe fatto in media meglio di uno stesso investitore che comprasse in Maggio e vendesse in Ottobre. Ci sono due studi abbastanza famosi su questo: uno è quello della società Ned Davis Research , che partendo da un investimento di mille dollari nel 1950 e arrivando a marzo 2012 ha calcolato che un investitore che avesse seguito la regola con lo S&P 500 avrebbe generato $75.000 circa vendendo a maggio e ricomprando contro i $1.032 ottenuti nel periodo opposto. Numeri abbastanza convincenti? Aggiungo anche il link a uno studio di Bouman e Jacobsen aggi...